Diary on the road

Londra on the road 2008                                                               myphotos

Quest'anno ho fatto trentanni e avevo bisogno di aprire questo nuovo capitolo della mia vita in una delle città che mi rapresentasse al cento per cento e Londra sembrava la città più  adatta per inaugurare un  nuovo percorso. Così detto - fatto; il  2 Aprile ( il giorno prima del mio compleanno ) siamo partiti. Non sò bene cosa mi aspetassi da questo viaggio ma avevo una gran voglia di sentirmi libero e leggero; coccolato da una città aperta e con una visione della vita molto diversa da noi italiani.



Barcellona on the road 2007                                                         myphotos

Partenza i primi di Agosto...meta Barcellona. Siamo ospitati  da un mio zio Argentino che possiede una piccola pensione a cento metri dalla Rambla ( punto di riferimento per tutti i turisti, gli artisti di strada e le piccole botteghe di souvenir ). Mio zio Santos è un tipo tranquillo e alla mano e ci accogli alla porta della pensione. Quest'ultima non è il massimo ma abbiamo almeno la fortuna del bagno in camera. Non starò qui a descrivere giorno per giorno ma vi farò un resoconto delle nostre giornate, concentrandomi principalmente su i momenti e i luoghi che maggiormente ci hanno colpito.


Comincerei con i mercati di Barcellona, che in realtà non sono famosi come quelli di Londra ma vale la pena visitarli; coloratissimi e ricchi di ogni genere alimentare a buon prezzo. La frutta come il resto della marce è esposta ad  opera d'arte...artisticamente...come la vetrina di un negozio. Ogni cosa è disposta per genere e colore...macchie di colore per tutto il mercato. Volendo puoi anche pranzare in uno dei tanti punti all'interno del mercato che, oltre a vendere carne e pesce, cucinano sul posto e naturalmente la merce è freschissima.

A proposito di mangiare è imperdibile il piatto tipico spagnolo " la paella ", ma bisogna scegliere il punto giusto dove assaporare una buona paella. Vi consiglio di andare in uno dei tanti ristorantini al porto. Il mare, le luci e tanti localini uno accanto all'altro. Piccoli discopub messi schierati uno vicino all'altro, come i garage di un condominio; ognuno con un genere musicale diverso e naturalmente ognuno con un suo tipo di clientela. Serate molto accese e festose. Una cosa che mi ha colpito di questi locali è chi ballava sul cubo. Stranamente a differenza di molte disco in cui sono stato...chi ballava sul cubo erano per la maggior parte di sesso maschile e pochissime donne. Vi consiglio di visiatare, sempre in zona porto, il casinò e se non siete mai stati in uno di quei grandi acquari con gli squali che vi gironzolano intorno, proprio vicino al porto c'è uno dei piu grandi acquari d'Europa.


Dopo circa un anno ho tagliato i capelli e non c'era posto migliore che una città cosi' cosmopolita; dove i look sono dei piu strani. Siamo andati da Russel; uno dei pochi barbieri di Barcellona. Lui è Londinese  e il posto lo rappresenta al cento per cento; vecchie foto in bianco e nero tapezzano le mura di un locale sullo stile antico e completamente rosso.  Mi sembra un tipo in gamba e ci intrattiene parlandoci della sua vita londinese e della sua famiglia.


La città è immensa e ricca di arte. Non starò qui a fare un elenco dei monumenti da vedere ( reportage) ma vi posso assicurare che in ogni angolo di strada c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. I quartieri sono monopolizzati dai Pakistani; dai negozi di souvenir ai centri di telefonia. Come tutte le grandi città Europee, Barcellona è supermultirazziale; la maggior parte della popolazione è argentina, immigrata anni fa per lavoro e che adesso si ritrova a gestire una buona parte degli alberghi della città.
Purtroppo come tutte le grandi metropoli la delinquenza non manca...quindi occhio alle borse sopratutto all' uscita della metro.