Allergico 02/06/2010
“ Abnorme reazione di un soggetto, sensibilizzato a una data sostanza, qualora venga nuovamente a contatto con essa.” Si è allergici al tempo che passa, a quello strano sapore che ti lascia in bocca e a quei segni indelebili sul viso. Senza ma e senza se, il tempo cammina su tacchi a spillo scandendo ad ogni suo passo un suo tocco. Si è allergici ad una vita fatta di compromessi, di offese e di delusioni; alle facce puramente convenzionali, all’ottusità di alcuni, alle vergogne pubbliche e all’astinenza del proprio piacere. Ci troviamo immersi in una società che ci ha battezzato, cresciuto e imposto le sue regole e i suoi piaceri, senza che nessuno abbia mai saputo il dove e il come. Qual è la vera distinzione tra il bene ed il male? Come si fa a dire di essere felici? Offuscate le menti da prodotti ben confezionati e da realtà irreali, continuiamo da anni a camminare sullo stesso marciapiede, a sentire le stesse canzoni e a vedere le stesse facce cadaveriche. Allergici agli arroganti e ai dittatori, rappresentati da falsa modestia e finto progressismo. Portatori di handicap, essendo i primi a fare discriminazioni su ogni tipo di diversità. Allergici ai permalosi, jazzisti nei loro tempi scombinati e sempre variabili. Suscettibili ad ogni giudizio o consiglio. Allergici ai tirchi e agli approfittatori, sempre pronti a pisciare dove hai seminato, invasi da una stupida invidia e avidi nel guadagnare dove tu hai pagato. Allergici alle assicurazioni sulla vita, sulla casa, sull’auto, sui beni e sulle tette; vacciniamo il cane ,il gatto e il bambino, così li assicuriamo. Siamo allergici al nostro capo ufficio, alla nostra macchina scassata, alle giornate piovose quando sappiamo di dovere uscire, alle file alla posta, alle riunioni con i parenti, ai prezzi troppo cari, ai semafori sempre rossi, ai film troppo lunghi, ai nostri tempi sempre disordinati, alle diete alla carota, al caldo, al freddo, ai cibi già scaduti, ai barattoli che non si aprono, alle battute già dette e alle scarpe già usurate. Alle cinquantenni stirate, alle ventenni gonfiate, alle guerre di conquista, ai terroristi vestiti da apostoli, ai principi in gonnella, alle promesse per il voto, ai vestiti troppo stretti, ai funerali tutti in nero e agli amori poco veri. |